Educazione. 1 Aspirazioni Personali.



Io gli esami di coscienza li sostengo tutti i giorni e più volte al giorno.


 Mi sarei presa la laurea in Coscienza se mai fosse esistita. 

Mi reputo una specialista nel comprendere ciò che fa bene e ciò che fa male agli uomini.
Con questo ci tengo, però, a sottolineare che la mia condotta è simile a qualsiasi essere umano di 21 anni. La differenza fra le cose sbagliate e quelle giuste io la capisco dopo. 

Ma la comprendo. Perché io penso, penso troppo. E alla fine mi ritrovo svuotata dal pensiero. 
Pensare, pensare davvero ed intensamente, stanca, annichilisce, ridimensiona, ma sopratutto fa venire i sensi di colpa. 


I sensi di colpa costituiscono un'altra branchia della mia specializzazione in psiche ed etica dell'uomo.

Riflettere su chi ha ragione e chi no, serve a poco. L'ho teorizzato, l'ho studiato, lo so, lo consiglio sempre a tutti, pure a me stessa.
Ma talvolta è inevitabile farsi trasportare da sentimenti come risentimento, rabbia, rancore, stupore, e altre manifestazioni che scaturiscono da comportamenti poco chiari, che non ci saremmo mai aspettati.

E la fiducia (sui basilari di educazione, gentilezza e cortesia) io la ripongo non solo in conoscenti, parenti ed amici, ma anche nelle persone che non conosco, i cosiddetti "estranei", perché NESSUNO AL MONDO CI VIETA DI ESSERE GENTILI ED EDUCATI CON TUTTE LE PERSONE CHE INCONTRIAMO, ANCHE PER UN MILLESIMO DI SECONDO, SUL NOSTRO CAMMINO.

E poi capita che io, ormai fritta più che bruciata dalle esperienze negative, di tanto in tanto mi lasci andare alla conversazione con persone che conosco più o meno, perché non posso sempre fare la asociale, perché il mio istinto mi porta a proteggermi con una corazza creativa e "chiacchiericcia", per motivi a me ancora oscuri, perché chi non cambia rimane un cavernicolo ed io voglio essere al passo coi tempi, perché chi si loda s'imbroda e via discorrendo....

Rare volte cerco di rendermi simpatica, specialmente con le persone che mi odiano, anche a pelle, (perché sei tu che mi trovi così distante, io invece sono fantastica, gentile, bella, brava e buona, quindi o cambi idea o aria, perché poi divento come te).

E ogni volta la sensazione di DISGUSTO si appropria delle mie vie gastro-intestinali, delle mie papille gustative. 

Situazione tipo: CENA con persone che conosco da poco tempo (non è vero, li conosco da tanto ma non uscendoci mai, è come se ogni volta li incontrassi fosse la prima).

-Donna alfa caucasica: Io qui, io lì, io faccio, io odio...
-Uomo alfa caucasico: Io sono, fra poco diventerò, mi piaccio, faccio uno sport che voi sicuramente
                                  non conoscete...
-Cretina non meglio identificata: ah si? brava, bravo, si non lo conosco...
-DAC: Allora, tu cosa vuoi fare?
-CNMI: Ehhmmm, vi ricordate che tre anni fa (ultima volta in cui ci siamo visti) vi avevo accennato di
                              quella mi mezza idea di trasferimento per
              OPZIONE A: seguire un gruppo di fan dei talent show e accamparmi davanti gli
                                  studi televisivi mediaset.
                              B: incontrare uno sceicco, diventare la sua moglie nr.200 e incontrare Rania di 
                                  Giordania per discutere di Pari Opportunità.
                              C: studiare, viaggiare, vedere il mondo, potermi mantenere da me per orgoglio   
                                 personale.)

- DAC e UAC in coro e con voce esasperata: Ma starai mica scherzando? E tutto il percorso fatto  
                                                                    qui? 
                                                                 E poi è difficile diventare quello che vuoi. Non lo sai che          
                                                                 se non sei raccomandata non sei nessuno neppure per un 
                                                                 posto di collaboratore scolastico (leggi bidello)? Non 
                                                                 pensiamo proprio che tu sia la candidata ideale per
                                                                 intraprendere un cammino del genere, bla bla bla bla...


Io da quasi 4 anni, non faccio che sorridere alle loro elucubrazioni mentali, frutto di centinaia di pregiudizi sulla specie, di menzioni fighe e di tanto altro che non è nel mio stile di vita. A volte dichiaro la mia opinione, a volte mi agito, a volte annuisco distorcendo la bocca in un grugno.

Ma quando si parla dei propri sogni, delle proprie aspirazioni, del proprio futuro, io sorrido di vera gioia. E' bello sentire qualcuno che fa progetti, che pensa al domani, che si migliora in prospettiva di un grande giorno. 

CHIUNQUE deve potersi sentire LIBERO di esprimere le proprie riflessioni sul PROPRIO FUTURO.

ERGO

NESSUNO deve sentirsi in diritto di CRITICARE i progetti di vita di UN ALTRO, specialmente se è un conoscente, un estraneo.

Ormai non presto più molta attenzione a questa continua mancata applicazione di regole per la convivenza civile, ma il futuro, in astratto, deve rimanere intangibile, visto che in concreto stanno cercando in tutti i modi di appiattirlo, gravarlo, di renderlo più ostile ed oscuro di quanto non lo sia.

Regola per un corretto comportamento:
Una persona beneducata e conscia dei problemi del nostro tempo, non farà mai osservazioni negative sulle aspirazioni altrui. Si limiterà a consigliare, qualora conosca o abbia già fatto lo stesso percorso, le prospettive e le vie a suo parere più giuste da intraprendere. E' fondamentale non sminuire, anche indirettamente, il proprio interlocutore e incoraggiarlo nel seguire i propri sogni anche con un semplice gesto di assenso non verbale come un sorriso o un cenno d'approvazione.

Perché è ovvio considerare i consigli come manna dal cielo, ma delle parole CONSIGLIO e CONSIGLIARE e dei loro significati distorti dalla nostra società mi occuperò prossimamente.






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