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Disdicevoli pensieri

Capita che io provi vergogna per dei miei banalissimi pensieri. Talmente ridicoli che, se confesso, vengo derisa.
Dovrei vergognarmi per altro, la gente pensa così in grande... ma d'altronde cosa potrebbe mai capirne una che sempre più spesso gioisce nel trovarsi involontariamente su un altro piano rispetto al sentire comune?
Dovrei temere il mio totale disinteresse  per ciò che amano tutti ed invece mi spaventa pensare a quanto mi isolerei, molto più di adesso, se mi volessi davvero bene. 

Aver bisogno degli altri, per abitudine o costrutto sociale, è fra le cose di cui ho più paura. 
Ti costringe a tessere relazioni di cui potresti benissimo fare a meno, perché il legame non è emotivo ma utilitaristico. 
L'altro non ti manca, ti serve. 
Le persone non sono esseri senzienti di cui rispettare desideri, bisogni ed inclinazioni, ma strumenti da influenzare e usurare con le proprie risibili necessità.

Se avessi davvero stima di me, non baderei alle aspettative sociali secondo cui de…

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