Il Centro Ascolto h12. 1


Conversazioni reali, vis à vis, telefono, mail, twitter.


1. Stronzo che si crede intelligente
Ciao C. posso parlarti? Magari andiamo a bere qualcosa.
Ciao, di cosa?
Un po' di me, della mia vita, ma sopratutto della E' da molto che non ci sentiamo.
No, non credo. Non mi interessa. Ciao. (forse perché mi hai fatto incazzare e facendo finta di essere incazzato sei sparito. io ho continuato a non considerarti e tu sei partito all'estero per dimenticarmi. non ci sei riuscito, a quanto pare, e cerchi un contatto formale con la sottoscritta che hai conosciuto in condizioni informali. no, non possiamo parlare perché non ho mai avuto niente da dirti).

2. Stronzo e confuso
Ciao C. va?
Che?
Come va?
Adesso di abbrevia così? Comunque, tutto bene. Grazie.
Non mi chiedi come sto io?
Come stai?
Insomma. A dire il vero uno schifo. Ti fa di parlare?
Perché uno schifo?
Sto male. E' un po' il mal di vivere di tutti i giovani di oggi. Me ne volevo andare a Roma a protestare, per cambiare aria per vivere davvero.
Lo sai che ci sono state manifestazioni anche qui in Sicilia? Se vuoi contribuire Palermo è più vicina.
Non è per la crisi. Lo sai. Non ne capisco nulla di queste stronzate di politica.
Ma allora perché vuoi andare a Roma? E poi hai un lavoro, sei il capo di te stesso, di che ti lamenti?
No, sai ci sono i miei che mi danno addosso e poi c'è quel concerto dei...
Vaffanculo. (dovevo saperlo. la crisi, il malessere, lo schifo. i sintomi della sindrome pre-concerto).

3. L'innamorato immaginario
Ciao C.
Ciao, ti vedo giù. Cosa ti è successo?
Lo sai. E' da più di tre anni che non ho una fidanzata, il mondo mi cade addosso.
Di solito questi sentimentalismi sono più femminili. Mi fa piacere, così capirai meglio la fortunata.
Si, ma quando sarò io fortunato. Insomma, non chiedo molto.
Dipende da cosa intenti per non molto.
Io la vorrei come la mia ex.
Allora non hai capito proprio nulla. Non ti ha umiliato, ferito, deluso?
Si, però, io la amavo davvero, eravamo compatibili, ci conoscevamo da tantissimo.
Non pensi di poterne trovare ma sopratutto meritare una migliore?
Si, ma al momento mi accontenterei di qualsiasi cosa. Scusa, devo lasciarti, mi trilla una tipa su msn. (trucco appariscente, reggiseno push-up, vestiti striminziti, un'altra baby vittima dei reality).
Buona fortuna.

4. Una ragazza e i suoi perché
Ciao C. ti ho vista l'altro giorno con una busta della Mondadori. Vuoi finanziare la campagna elettorale della figlia di Berlusconi?
In un certo senso ho contribuito. Me ne vergogno.
Perché?
Perché ho contribuito o perché me ne vergogno?
Tutti e due.
Ho contribuito perché avevo mandato a ritirare dei libri. Me ne vergogno perché non mi sembra che la ricerca della cultura, o di una parvenza di cultura, debba essere schiava di certi meccanismi.
Ah, ok. Senti ti volevo chiedere perché non sei venuta l'altra sera alla serata. (sera-serata? è italiano?)
Perché non me la sentivo di uscire da sola e sopratutto di stare tra la confusione.
Perché?
Perché dopo il tramonto mi trasformo in un lupo mannaro. Ululo alla luna e mordo gli antipatici. Adesso devo andare. Alle cinque comincio a trasformarmi e vorrei darti un po' di anticipo. (si è messa a ridere in modo nervoso. ha pensato fossi scema ed è andata via. ho raggiunto il mio scopo).

5. La rompicoglioni
Io credo che tu abbia sbagliato a scrivere ciò che hai scritto.
Si?
Si, perché non hai idea di quante persone muoiono ogni giorno per il diritto all' (etc. etc. etc. vi risparmio la tirata chilometrica su millantati diritti civili completamente inventati o su manifestazioni create sul momento per potersi divincolare da eventuali domande scomode)
Ah. Ok, non lo sapevo. Continua ad impegnarti. Io mi impegno affinché tutti possano conoscere le varie sfumatura della realtà.
      (silenzio. si vede che non aveva voglia di impegnarsi, né nel sociale né nella conversazione.)

Oltre a questi casi limite, mi accade di conversare tutti i giorni con circa una decina di persone, specialmente per telefono. Lunghe conversazioni piene di sentimenti contrastanti. Possiedo una naturale empatia ed una particolare attitudine ad ascoltare le persone, anche per molto tempo. Risolvo molti problemi, riesco a sedare gli animi e offro una gratuita spalla su cui piangere a pressoché tutti coloro che mi stanno accanto. Se ai miei aficionados (lo so, sei uno solo, ma uso il pluralia maiestatis per far sentire partecipe anche il lettore sporadico) venisse la voglia di scrivermi una mail, o di telefonarmi per raccontarmi qualcosa, anche la propria giornata, o per chiedermi un consiglio (pareri sull'orgoglio, l'educazione e le relazioni, e i consigli di cuore sono fra le mie specialità), o per farvi due risate (il mio stentato humor mi rende facile oggetto di sarcasmo), non esitate a farlo. L'anonimato è certificato e garantito.



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