Come mendicanti




 Dovevo scrivere di libri, di impegni, di sponsali. E poi, questo prezioso pensiero mi folgora. 

"Dio vuole che mendichiamo sempre dagli altri. Esige da noi che la nostra umiltà prenda la forma di un mendicante in tutte le situazioni della vita, anche quando il nostro amore viene respinto. Vuole che si stia lì, con la nostra presenza, che si faccia del bene senza farci accorgere, che si rimanga lì come mendicanti". 

 Il vero stile di vita a cui tendere consta di umiltà. Quella virtù, che si conquista a fatica, di non porsi mai al centro degli avvenimenti, degli interessi. Quella facoltà, straordinaria, di non sottolineate se stessi. Quella dimenticanza del sé che diviene "castità" essenziale: l'umiltà come verginità dell'anima. Quell'atteggiamento, umanamente inconcepibile, di continuare ad agire per il bene, anche di fronte a chi ci umilia e deride, in modo cosi discreto da sembrare, quasi, scusarci della nostra presenza. Quella capacità di saper trarre "la perla dal fango", di non perdere mai la speranza, anche nelle situazioni umanamente fallite. Quella perseveranza che ci distoglie dell'io e ci arricchisce dell'altro. Quel dono che ci spoglia delle nostre esigenze e ci consente di pensare a quelle altrui.




"Sentinella dell'Aurora"
in ricordo di
Don Carlo De Ambrogio


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