Comunicati




Lo precedono tre persone, eppure già si sente. Ormai familiare essenza di Voltaren, sprigionata dal suo completo grigio, il solito gessato con appuntate le medaglie al valor civile, ogni settimana sempre più lucide. Senili macchie violacee gli deturpano parte del cranio fino alla gota sinistra. La tremolante dentiera sporgente si apre in un sorriso mentre riceve il Corpo di Cristo. Chi mette il piattino più radente al suo collo, riconosca l'inutilità della propria accortezza: non gli è mai caduta un'ostia di bocca! Agganciata con la lingua porosa, si conficca nel suo palato, facendolo annaspare fino a funzione conclusa. Ma, pur anelando un bicchiere d'acqua, non disdegna di trattenersi per raccontare a stolti annoiati giovinetti le sue rimembranze rimbambite.


Trema la vistosa collana di pietre dure. Trema insieme al robusto collo che adorna. Della voce possente con cui intimoriva gli alunni, è rimasto ben poco, ma non rinuncia all'eleganza montessoriana. Sbiadito il ricordo del volto dei figli. Abitano al nord, insegnanti anche loro. Con una parte dello stipendio mensile, stabilita equamente in base al reddito e alla prole, hanno assunto una donna di nazionalità rumena. Poi un'italiana. Infine, una nuova straniera. Dicono sia polacca, che venga dal paese del Papa. Avrebbe dovuto imparare la nostra lingua, ma la sua assistita, docente di lettere e filosofia, si esprime in lineare B, mugugna, emette suoni disarticolati, piange. Hanno, comunque, trovato una loro sintonia empatica. L'una guarda l'altra che la sostiene nel lento cammino verso l'altare: una vera coppia di fatto. Apre la bocca. La richiude. Lo scatto è veloce. Le prime volte, il parroco ci lasciò la punta del pollice. Alzato l'ingegno, adesso consegna il sacramento nelle mani della cattolicissima badante. Provvede lei a comunicare la smemorata filosofa.


Dalla volta in cui chiese di me, son passati tre anni. Due figli meravigliosi, una moglie esemplare, situazione economica davvero prospera. Insomma, tutto ciò che serve a sentirsi insoddisfatti, infelici, tutto ciò che spinge un uomo all'infedeltà. Il candore dell'abito e i capelli lunghi avevano fatto il resto. Dai catechisti dei figli, ottenne qualche aneddoto. Per il mio numero, bastò iscrivere i figli ad un campo estivo. Fu bloccato al primo racconto dell'inesistente vita sessuale con la consorte dal taglio alla maschietta. Rischiò di farsi scoprire mentre, durante le celebrazioni, con la scusa di problemi ornitologici, nascondeva nella mia borsa lettere e piccoli doni. Finsi, un giorno, di non poter camminare e rimasi a sedere nella panca attigua alla sua. Durante lo scambio del segno di pace, come di consueto, baciai il mio fidanzato. Sei mesi dopo, preceduto dalla moglie con un sospetto rigonfiamento sul girovita, fece, tronfio, la sua passerella. Disgustata, mi rifiutai di porgere il piattino. Continua a guardarmi con disprezzo mentre culla il suo bellissimo bambino.




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