Ordinaria gratitudine



Sebbene melenso, riesce a coglierti nei momenti più insignificanti della vita.

Lasciare che il sole entri aprendo le porte, stirare con più accuratezza del solito l'ultimo indumento di una pila di abiti estivi da mettere via, trovare un vassoio di biscotti preferiti sulla soglia di casa, stupirsi per un pensiero che ha perso valore.

Se nei confronti di una vita che può non essere perfetta, non riusciamo ad accogliere, quasi scovare, la felicità nascosta sotto i sassi della quotidianità, perché siamo sicuri che riusciremmo a farlo in condizioni più favorevoli?

La continua ricerca di qualcosa che ci liberi dall'insoddisfazione ci conferma nella stessa tristezza con cui ci siamo messi in cammino. Il dolore, che non vorremmo provare, non si stanca di tediarci finché non lo osserviamo. Chiede di essere compreso, senza giudizi, e accettato come inevitabile compagno della felicità.

Sono stata molto felice. Sono stata molto triste. Anche quest'anno, a grandi insoddisfazioni sono successi piccoli miracoli, e ancora dolore e di nuovo sparuti balsami dell'anima. Se lo sconforto metteva a dura prova la fedeltà al comportamento attentamente meditato, venivo incentivata nella gioia a provare ancora più benevolenza, senza voler nulla in cambio.

Sono, per fortuna, sempre più dominata dalle passioni. I sentimenti, tutti, trovano terreno fertile nel mio cuore e si sviluppano rigogliosi. Anche se, mi piacerebbe non solo ricordare, sempre tutti i principi indispensabili per la mia vita, ma servirmene per non dare segni esterni di tristezza, collera, disapprovazione, ed essere quasi impassibile, come se la serenità mi proteggesse dalle altrui azioni, e mi desse la forza di riconciliarmi con chi ha mancato verso di me, quando ritorna sui suoi passi.

Forse, mi basterebbe accettare la mia condizione umana, che implica il pianto e l'essere, senza dimenticanze e vanità, sempre la stessa persona che, indifferente alle cose vacue, ama dare valore e credere alle parole di chi ha scelto di avere accanto. Mi basterebbe continuare ad esercitarmi all'ordinaria gratitudine, ponendo al centro la straordinaria eleganza dei sentimenti.






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