Cinema. 4




Pellicole, forse ancora in sala. In streaming, di sicuro. Le ho viste. Ve ne parlo.





La frode


Interni e complementi d'arredo curatissimi, così come gli abiti e la fotografia. La trama risulta ripetitiva, nonostante i noiosi espedienti per tenere su l'attenzione: chi ha visto qualche puntata del serial "Lie to me" non può che disapprovare la costruzione del personaggio interpretato da Tim Roth, ma con Brooke si tocca il fondo. Broker, figlia di broker, di bianco vestita, crede ancora negli unicorni e nell'onestà con cui vengono bruciati miliardi di dollari. 
I ricchi la fanno sempre franca? Si, ma solo innanzi alla legge. I tradimenti si pagano a caro prezzo. Veronica Lario docet.
Voto: 5 --



Passione sinistra

E' una boiata pazzesca. 
Una sequenza di sketch su immaginari cliché messi in ordine casuale. No trama. No risate. No tutto. Inadeguati tutti gli attori: dopo solo tre minuti vorreste prendere a schiaffi la coppia scrittore-attivista. Chiedere il rimborso vi sembrerà doveroso. Se volete vedere Geppi Cucciari, andate a seguirvi le repliche su La7d. A fine proiezione, le luci in sala rimangono spente per protesta contro l'abominevole, l'ignominioso, il blasfemo arrangiamento di "The final countdown" degli Europe.
Voto: 2


Come un tuono

Una triste sensazione di freddo. L'ineluttabilità della propria condizione, stabilita, segnata, marchiata dalla nascita. Un bellissimo, dannato, senza speranza alcuna, Ryan Gosling che lascia, troppo presto, la pellicola a favore del solito Bradley Cooper (vi ricordate la sua partecipazione nelle commedie demenziali americane, dove rappresentava il fidanzato cretino, il genero saputello, etc., etc.). Sullo sfondo, un'America, eliminate telecamere e tecnologia, identica a quella odierna: piccoli centri, assenza di lavoro, distese verdi, boschi, feste, adolescenti drogati, case di legno, polizia corrotta, ricatti di potere e il solito emarginato pazzoide pronto ad aiutarti. Banale in conclusione.
Voto: 6-


Hitchcock

Non ho, ancora, maturato un'opinione circa i racconti che vogliono i grandi artisti pazzi, ossessionati, soli, come a dover giustificare il loro genio con la follia.
In questa trasposizione, Psyco è l'uomo che tormenta Hitchcock. Insinua in lui sadismo, gelosia, possessività, ma anche coraggio, determinazione, genio criminale. Il tutto curato e rifinito dalla creativa compagna, interpretata da una meravigliosa Helen Mirren. Il biondo platino, la censura, le case di produzione, la strana vita coniugale, le critiche per la mercificazione televisiva: questi i lievi cenni a contorno della produzione di una fra le più grandi pellicole hollywodiane mai prodotte. Ogni film, per Anthony Hopkins, diventa la prova inconfutabile della sua poliedrica bravura. Plauso al dietro le quinte: costumi, trucco, set, fotografia, arredi, accessori graziosi e raffinati. 
Voto: 8



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